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venerdì, ottobre 08
noch lebendig
alla fine siamo arrivati di nuovo verso casa. è facile da capire perché appena ti stai avvicinando, inizia a piovere. del resto, “casa” è il posto dove ti bruci con il ferro da stiro.
rientrare dalla cannstatter volkfest è sempre problematico, perché significa rientrare da un’esperienza spirituale, un raduno mistico in cui si riceve lo spirito.
indicativamente, questi sono i segni che vi avvertono che la pentecoste si sta compiendo ed in voi è disceso lo spirito:
- siete tutti insieme nello stesso luogo, e all’improvviso viene dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempie tutto il luogo dove vi trovate. il rombo potrebbe approssimativamente assomigliare ad un vago ehi babe, uh, ah.
- inspiegabilmente appaiono sui vostri pantaloni e sulle vostre magliette i segni della qabbalah, e nessuna lavatrice sarà mai in grado di cancellarli.
- lingue di fuoco si dividono e si posano su di voi, anche se all’apparenza sono marcate zippo e west.
- i polli allo spiedo vengono distribuiti alla folla. tutti mangiano e vengono saziati, e vengono portate via dodici ceste di pezzi avanzati, ma gli spiedi sono ancora pieni.
- da ultimo cominciate a parlare in altre lingue, come lo spirito vi dà il potere di esprimervi: fate amicizia con un vicino tedesco e dopo quindici minuti vi accorgete che state conversando in polacco. nessuno dei due sa il polacco, e siete presi da grande meraviglia
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