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non si può morire dentro.
vada a morire fuori.
(c. guzzanti)



martedì, ottobre 26
 

i computer esplodono. una cosa che ha a che fare con l’autocombustione, immagino. non è un bel vedere, ve lo concedo.

il fatto è che il computer ha un’anima, è un essere senziente dotato di libero arbitrio e di emozioni proprie, ed è capace di odiare e praticare orribili vendette (amare no, perchè è pur sempre stato progettato da ingegneri)

quando il computer esplode, al riavvio presenta una schermata blu che vi dice che sarebbe meglio che riavviaste nuovamente il computer. se la schermata blu dovesse ripresentarsi, il computer avverte che, beh, ci sono alcune soluzioni praticabili, anche se dall’esito incerto, che il padrone del pc dovrebbe intraprendere:

  • ricorrere a gesti scaramantici, come ruotare intorno alla sedia o mettersi le mutande al contrario (quello che in cina chiamano “la rivolta dei boxer”)
  • recitare mantra di conforto tipo “apriti sesamo” o “per le saracche delle molucche” oppure “bidibibodibibu” giovandosi dell’ausilio di una bacchetta magica
  • riavviare il computer un numero n di volte sufficiente a sparare che la schermata blu, così come è apparsa, scompaia (detto anche metodo elettroshock o anche “regola dell’informatico”)
  • rivolgersi direttamente al dio del ripristino di sistema, bruciare incensi e compiere sacrifici in suo onore (pare sia particolarmente gradito immolare un agnello sulla scheda di rete e dipingere gli spigoli del case con il suo sangue)
  • chiedere al rivenditore se è possibile rottamare una scheda madre ed avere in cambio una scheda figlia
  • tirar giù madonne come neanche un pittore rinascimentale sperando a) di impressionare il software o b) rimanere fulminato a causa dell’intervento divino e mettere fine alle proprie sofferenze
  • iscrivere il pc ad un corso di autostima
  • ricorrere alla formattazione a bassissimo livello che consiste nell’operare direttamente sull’hardware con un grosso bastone nodoso
postato da eddiemac | 00:58 | commenti (11)