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sabato, dicembre 25
alla fine, nevica.
insomma, una nevicata coi fiocchi.
resisto alle lusinghe del mercato sino americano che ammiccano dal televisore di fianco al camino e mi addormento sul tappeto.
quando mi sveglio un antenato del grande timoniere (era achab, credo) ha sconfitto gli unni (che però erano cinque) e io ho sconfitto il patè.
non ho neppure sbavato sul tappeto, lo metto nei miei successi personali, come quella volta che sono riuscito ad aprire una medicina con la chiusura a prova di bambino.
mentre cerco di tornare a casa litigo con dei pinguini per il possesso di un’area di parcheggio, finchè non decidiamo di risolvere a palle di neve.
poi il mio telefono si rifiuta di abbandonare diax swiss, neanche a corromperlo con una fornitura illimitata di corrente per i prossimi due secoli.
sul lago non c’è neve, però piove acqua gelata. fa un rumore come di pioggia, ma più metallico, specie sui tetti delle macchine e sulle tapparelle nuove.
io dovrei scaricare delle nuove plugin per il mio cervello ma non riesco a connettermi a www.manutenzioneneurale.com, allora cerco di ipnotizzarmi facendomi dondolare davanti agli occhi un portachiavi a forma di rana.
funziona.
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