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mercoledì, maggio 25
lettere dal confine
il sole si spalma sulle montagne e scivola piano verso il lago, il panorama abbandona la scala di grigi per passare rapidamente ad un colore intenso ma non acceso. qui i colori non si accendono mai, come i fuochi nei boschi.
dal freddo umido di una primavera ancora troppo timida, attirati dall’insolita giornata di sole, escono dalle tane i primi animali estivi che popolano la valle: lucertole (nelle versioni muraiola e degli arbusti), insetti (nelle versioni pittoresco e fastidioso), e tedeschi (nelle versioni autentico e switzerdütch).
per la giornata di oggi il meteo prevede sensazioni sparse, accompagnate da sonnolenza nel primo mattino con leggero attenuamento nel pomeriggio.
la sera, a volte, cammino per le provinciali contemplando il cielo stellato sopra di me e la birra scura dentro di me (non che viva a könisberg, semplicemente mi avvalgo di una deliziosa penuria di lampioni sulle strade).
sopravvivo. è un vantaggio, se hai delle cose da fare.
poi non so, aspetto un evento risolutore, tipo un’ecpirosi, o qualcosa di simile. anche una donazione di beni immobili, che so, il castello di sutri andrebbe bene, per dire.
insomma, tutto qui (il nuovo mensile dedicato al nipote di paperino).
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