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lunedì, maggio 30
settimana scorsa mi sono iscritto a un corso per aspiranti paranoici, mi piaceva il titolo della prima lezione: “loro vi guardano. fate ciao con la manina”.
lo tiene un ex dirigente dei servizi segreti, si occupava dell’approvvigionamento della carta igienica nei bagni del sismi (nei quali veniva monitorata l’attività gastrica degli italiani tramite sismografi) nascosti sotto la fermata di palestro della metropolitana di milano (nome in codice: la sottile linea rossa).
sono il primo del corso, anche perchè mobilito le mie eminenze grigie (dei cardinali brizzolati) per i compiti a casa sull’esoterismo. fnord.
nonostante questo, tutte le sere, quando esco dall’ufficio, vengo assalito da un manipolo di questuanti.
il più insistente è il presidente dell’associazione partita a skopye, fronte no frost per la liberazione della macedonia dalla schiavitù delle coppette a fiori. riesce solo a dire l’occidente ci sfrutta prima che lo termini trafiggendolo con una sarissa.
quando arrivo a casa metto sullo stereo pratt & whitney, concerto F 14 per ottoni I e III, archi acuti e turboreattore.
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