guido fra le persone che invadono la strada, procedo a slalom stile ingemar stenmark, augurando infarti e mixomatosi fulminanti.
è giorno di mercato e i tedeschi fluiscono a frotte, come i cavedani, ma non riesco a prenderli al volo.
le donne vanno e vengono, immagino parlando di michelangelo, con le sportine della spesa.
-dove state andando, di grazia?
-keine ahnung!
-lo sospettavo. mi usereste la gentilezza di levarvi dalle palle e cedermi un parcheggio?
-oh, ja, mercato!
-lo sa che lo svizzero tedesco si trova ad un livello evolutivo immediatamente inferiore alla mucca?
leggo fisher fino a notte fonda, un tizio che è nato da genitori ungheresi ha battuto spasskij, ha aperto una fabbrica di sci e poi si è messo a scrivere libri. almeno credo.
d’inverno vorrei migrare a sud, a queste latitudini mi si gelano le sinapsi…
onde evitare spiacevoli controversie legali ecco i credits per il post: t.s. eliot, w. shakespeare, m.v. montalban, tibor, bobby, fischer italia s.p.a, i cavedani del lago, gli abitanti della confederazione elvetica, piero chiara, i tedeschi in visita nonostante il governo, douglas adams, il direttore di holiday on ice, microsoft word.