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giovedì, dicembre 22
è difficile capire cosa si può pretendere da un rapporto, come sanno tutti i ciclisti professionisti. peccato che io non sappia nemmeno andare in bicicletta.
per la fine del corso di armonia cosmica un coro di daini si è esibito in un’antica carola ucraina a quattro voci nella partitura per ungulati e pianoforte preparato.
la critica si è divisa sul risultato della performance, anche se nella pagina dello spettacolo del settimanale io donnola è apparsa una stroncatura netta, riassumibile in due parole: dài, no.
non è un gran periodo.
il freddo sta attentando ai miei circuiti neuronali, e non è servito a niente lavarmi periodicamente la testa con del paraflu, e neanche aggiungere dell’antigelo alla birra. peccato, mi sembravano buone idee.
in compenso quest’anno concorro al premio krankel, per gli appunti più inutili presi durante una telefonata di lavoro. siamo rimasti io e una segretaria di lipsia: il vincitore si aggiudica una fornitura di penne staedtler noris stick a fine inchiostro e alcuni capi di abbigliamento vintage polacco.
ultim’ora
una famosa casa di prodotti per l’igiene orale sta per lanciare sul mercato un nuovo dentifricio all’estratto di erbe e alloro. il claim studiato per la campagna pubblicitaria, che svolta decisamente rispetto ai canoni della comunicazione farmaceutica, sarà “il mattino alloro in bocca”.
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